Sbirciavo su wikihow qual era la dritta di oggi, e mi ha fatto venire in mente quando mi ero messo in testa di fare una sorpresa a Rachel e cucinarle i croissant. Quando stavamo insieme quasi tutte le mattine di domenica preparavamo una ricca colazione composta da latte, succhi, caffè, croissant, crema e altre varie cose; era un rito, una splendida abitudine. I croissant erano quelli metà pronti e metà no, cioé che c’è la pasta da srotolare e far su, zuccherare e infornare; lei mi aveva insegnato ad arrotolarli bene e a preparare un’ottima crosticina di zucchero, e col tempo sono diventato bravo. La maggior parte delle volte mi occupavo io anche della crema (come pure della maionese quando mangiavamo il pollo. Mi ha insegnato un’infinità di cose, e nell’arco di tempo tinteggiato dalla nostra relazione sono riuscito a raggiungere ottimi risultati), e mi piaceva organizzare tutto e svegliarla solo quando potevo sussurrarle «Cuciola, svegliati che ti porto la colazione».
Insomma, una volta ho deciso di fare io i croissant, da zero. Ho seguito la bibbia sulla cucina che ha ereditato da sua madre, il libro che non andava mai messo in discussione. Ci ho messo tutto l’impegno del mondo: ero felicissimo mentre doravano in forno, salvo poi accorgerci che qualcosa era andato storto. Erano salati. Salati al punto giusto eh, proprio come se fossero dei panini con una forma diversa. Le sono piaciuti moltissimo ugualmente e li ha farciti con prosciutto e formaggio.
Però cazzo, io volevo fare i croissant. Dolci. State attenti quando seguite le ricette: ce ne sono alcune farlocche, che anche se le riprovate cento volte non usciranno mai. “Ma proprio mai. Nel senso di never“.

Se fossi qui con me questa sera
Sarei felice e tu lo sai.
Starebbe meglio anche la luna,
ora piu’ piccola che mai.
Farei anche a meno della nostalgia
Che da lontano torna per portarmi via
Del nostro amore solo una scia
Che il tempo poi cancellerà
E nulla sopravviverà.

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

Forse è anche stata un po’ colpa mia
Credere fosse per l’eternità.
A volte tutto un po’ si consuma,
senza preavviso se ne va.

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

Non ti scordar…
Non ti scordar…

Non ti scordar mai di me,
di ogni mia abitudine,
in fondo siamo stati insieme
e non è un piccolo particolare.
Non ti scordar mai di me,
della più incantevole fiaba
che abbia mai scritto,
un lieto fine era previsto e assai gradito.

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