Che poi io le persone non le capisco. Cioé, le capisco perché in genere sulla prima ci prendo quasi sempre e riesco anche la maggior parte delle volte a decifrare i comportamenti. Ma non le capisco perché sono tutte strane, ma di uno strano brutto, di uno strano negativo. E alle volte mi lasciano sgomento, mi spiazzano.
Adesso che poi le cose vanno come vanno, dover capire cosa succede alla gente che mi è più vicina non mi va. Voglio dire, non si può passare il tempo a pensare cosa stia succedendo a una persona, perché questa cambi palesemente comportamento e poi ti dica “non lo so”.
Sarà che oggi tendo a star male, che mi è ricaduto un po’ tutto addosso dopo qualche settimana in cui ho lasciato andare la mia vita assolutamente per conto suo. Sono tornato, e tutto quello che ho lasciato è rimasto lì ad aspettarmi fedele come un cagnolino. Con qualche appiglio in meno dalla mia, peraltro. Perciò mi sa che cercherò i panni da supernova che avevo dismesso da un po’ e vedrò se mi stanno ancora bene, perché oggi mi viene voglia di concentrarmi fino ad esplodere in un *puff*.
Ed è meglio che stia zitto, che chiuda tutto; e voi ringraziate che mi è rimasto un briciolo di autocontrollo, perché un vaffanculo ve lo prendereste con tutto l’amore che c’è.