Nothing more than this
Aprile 9, 2008
Devo dire che il corso di scrittura creativa è molto interessante. Non dice niente di sconvolgentemente nuovo – a parte qualche chicca qua e là che mi sono appuntato sul mio bel quadernetto da scrittore atteggiato – ma riesce a rendere tutto molto particolare, facendo vedere come certe cose che ad un occhio poco attento possono sembrare banali invece non lo siano affatto. Sembra facile per chiunque mettersi lì a costruire una casetta (alzi un muro qui, metti una finestra lì, qualche trave e via andare) ma se disponi di un metodo e segui delle regole fai sicuramente una cosa migliore.
Lunedì inizio il corso di dizione. Forse viene anche Kif. Ci credo poco, ma non si sa mai; ha saputo sorprendermi più di una volta, l’amico.
In compenso le speranze riposte in quel lavoro che mi piacerebbe molto fare si sono automutilate, parlando con chi conosce una persona che ha affrontato i vari colloqui e le procedure per farsi assumere, anche se per un’altra compagnia. Ho spedito ieri il curriculum, vedremo. Sono comunque molto meno ottimista, e i viaggi mentali si sono ridotti drasticamente. Pazienza, mi sembrava già troppo bello sin dall’inizio.




