Non ho più voglia di andare a dormire. Farlo significherebbe sognare per la forse ottantesima volta un eventuale scenario in cui le cose prendono la piega che vorrei, in cui potrei sfiorare e odorare e guardare qualcosa che non c’è. Durante queste notti è ritornata in tutti i modi possibili, con tutte le frasi immaginabili e riunendo tutte queste strade diverse in un unico sorriso, un unico abbraccio, una unica serenità e un unico stato d’animo, che mi hanno fatto aprire gli occhi per ottanta volte facendomi stringere i pugni nelle coperte e dire la prima imprecazione della giornata.
Dopo l’ennesimo sogno della notte scorsa, io non voglio più andare a dormire e svegliarmi con la stessa vita della sera prima. Se ci dovessimo incontrare in un sogno, ti chiederò di incatenarmi al primo palo che troviamo per la strada, o ti implorerò di stringermi forte per non farmi svegliare e per sostituire la realtà, per prendere una strada diversa e splittare il vero nel sogno e viceversa. Perché la ragazza che sogno quasi tutte le notti ha negli occhi quello che ho visto in questo universo non parallelo e che non scordo più.
Se tutto questo vorrà dire passare il resto del tempo, delle giornate, a vivere dentro un delirio, pazienza. Ci sono cose ben peggiori che si possono fare.