Senza pietà, la mia città.
Marzo 21, 2008
Quando verrò eletto capo di tutto, o quando avrò abbastanza potere per imporlo, farò una legge che vieti l’accensione di illuminazione artificiale nelle città nelle tre o quattro notti di Luna piena o molto gibbosa con il cielo sereno e limpido. Se no sembra che sia lì a far niente come quelle luci da salotto mezze imboscate che più che altro arredano, e che dopo la seconda volta che entri in quella stanza non ti accorgi nemmeno della loro presenza.
Ieri sera la Luna era un faro fisso, un occhio di bue che guardava tutto, e sono sicuro che tutte quelle lucine che vede lei dall’alto la confondono e non le fanno capire dove sono e che espressione ho.
E so solo io quanto ho bisogno di lei in questo momento.




